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LiDAR


LiDARUna grave limitazione che compromette da sempre la capacità degli archeologi ad identificare e documentare le evidenze è connessa agli spazi coperti da bosco pari a circa il 50% del territorio nazionale.
Una novità di grande interesse per affrontare questo problema proviene da esperienze condotte negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Austria e nel nostro paese dal Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento che ha trasferito il know-how alla nostra società.

Il sistema LiDAR consiste in uno scanner laser in grado di rilevare con estrema precisione la morfologia del terreno. In seguito all’elaborazione informatica del dato tramite l’uso di consolidati algoritmi è possibile rimuovere la vegetazione boschiva e restituire con estremo grado di dettaglio il rilievo non del canopy bensì della superficie sottostante e quindi anche l’eventuale presenza di archeologia. Le potenzialità di questo strumento risultano assolutamente rivoluzionarie nel processo di cartografia archeologica permettendo di censire prima di qualunque azione invasiva, la risorsa archeologica presente nelle aree boschive e nella migliore delle ipotesi di rivelare veri e propri paesaggi fossili.

Caratteristiche

  • Grande capacità di penetrazione della vegetazione.
  • Elevata risoluzione geometrica e spaziale.
  • Velocità acquisizione dati.

 

 

Applicazioni

  • Generazione di modelli digitali della superficie (DSM) e del terreno (DTM).
  • Individuazione di tracce archeologiche e aree alluvionabili.
  • Visualizzazione dati in sistemi di simulazione 3D.
  • Elaborazione cartografia tecnica e tematica.
  • Monitoraggio cave.