|
 |
Le indagini geofisiche hanno interessato le aree di cantiere, di cava e con altre destinazioni
d’uso per un totale di 217,5 ettari di magnetometria e 217,5 ettari di geoelettrica per un totale complessivo pari a 435 ettari
di misure che corrisponde al più grande progetto di geofisica archeologica mai realizzato in Italia.
Data l’enorme mole di dati trattati, si è resa necessaria una strategia efficace nella fase di interpretazione delle anomalie dove, tutte le traccia o le ambiguità delle misure sono state trattate, intenzionalmente, con la massima scrupolosità.
Per realizzare nella pratica della ricerca questa strategia senza dilatare eccessivamente i tempi di intervento e quindi la sostenibilità economica del progetto ATS ha optato per una tipologizzazione delle evidenze e la verifica a campione delle stesse.
Questo approccio ha consentito di contenere fin dal principio i tempi delle verifiche sul terreno fornendo un feedback rapido e significante sulla base del quale procedere ad ulteriori verifiche puntuali o viceversa ritenere concluso il processo archeologico.
|
|