
Punti di forza
- Possibilità di acquisire vaste porzioni
di territorio ( 8000 ettari/giorno) - Alta risoluzione dei dati
(e" 4 punti/m2) - Possibilità di indagare aree boschive
- Disponibilità di software specifici
sviluppati per fini di indagine archeologica
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Il sistema LiDAR ((Light Detection and Ranging ) consiste in uno scanner laser aviostrasportato in grado di rilevare con estrema precisione la morfologia del terreno su ampie aree.
La sua applicazione in archeologia risulta particolarmente utile per studiare con estremo dettaglio la morfologia del territorio e procedere all'individuazione di anomalie morfologiche.
Tramite opportuni software sviluppati ad hoc per il processamento e l'analisi dei dati per fini archeologici,
ATS è in grado di estrapolare un'enorme mole di informazioni dal dato Lidar, evidenziando anche modeste differenze di quota all'interno del territorio (30 - 40 cm), e
riuscendo contemporaneamente a indagare aree ricoperte da vegetazione boschiva, altrimenti non investigabili con altre tecniche.
In seguito all'elaborazione informatica del dato tramite l'uso di consolidati algoritmi è infatti possibile rimuovere la vegetazione boschiva e restituire con estremo grado di
dettaglio il rilievo non del canopy bensì della superficie sottostante e quindi anche l'eventuale presenza di archeologia.
Le potenzialità di questo strumento possono risultare assolutamente rivoluzionarie nel processo di cartografia archeologica permettendo di censire prima di qualunque azione invasiva,
la risorsa archeologica presente nelle aree boschive e nella migliore delle ipotesi di rivelare veri e propri paesaggi fossili.
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